Aiutami a salvare la mia casa "americana"

B Barbara Bebi 🗓️ 02/06/2026
100€
gesammelt
2
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unbegrenzt
0% erreicht Ziel: 60 000€

📋 Über dieses Projekt

Il mio nome è Barbara e sto raccogliendo fondi per salvare la casa del miei bisnonni.
Per molti potrebbe sembrare soltanto una vecchia casa di paese. Per me è molto di più: è la memoria viva della mia famiglia, il simbolo del coraggio di tanti italiani che, all'inizio del novecento, lasciarono il proprio mondo per cercare una vita migliore negli Usa.

📖 Die vollständige Geschichte

Questa storia inizia nel 1900 quando il mio bisnonno, Antonio Cicchi, appena ventritreenne decide di imbarcarsi in una delle tante navi della speranza per iniziare una nuova vita a Holyhooke (MS) dove era già presente una comunità lucchese, che lo accolse e lo aiutò a trovare un lavoro come venditore di ghiaccio e gelato.
Qui con sacrificio e determinazione riesce a costruirsi una nuova vita, tanto che solo dopo quattro anni torna in Italia per sposare la donna che amava, Annunziata. Prima di partire le aveva lasciato un messaggio sulla porta "Aspettami che ritornerò presto a prenderti".
E mantenne la promessa.
Nel 1904 si sposano e si imbarcano a bordo della nave "Duca degli Abruzzi" per iniziare, questa volta insieme, una nuova vita. Negli anni successivi nascono i loro tre figli: Joseph ( mio nonno Jo), Anthony ( per noi lo zio Tonetto) e la zia Alice ( la mia adorata bis zia che in Italia si firmerà Elis ).
La famiglia Cicchi riesce ad integrarsi, a lavorare e a costruire il proprio futuro : mentre i grandi lavorano nella gelateria che si trovava sotto all'appartamento al 485 di Dwight Street, i figli vanno a scuola e giocano a baseball. Nel 1920 Antonio riesce ad ottenere anche la cittadinanza statunitense.
Ma la loro vita cambia improvvisamente quando ad Annunziata diagnosticano un grave problema al cuore, per il quale i medici consigliano di tornare a respirare l'aria natia. Così nel 1921 decidono di far ritorno in Italia e Antonio e la moglie si imbarcano a NY con i loro figli di 14, 13 e 7 anni, portando dentro a dei grandi bauli tutta la loro vita americana, dai servizi da thè in porcellana (made in Cina) alle strane mollette per i panni, dalla mazza da baseball di Jò alle tante fotografie per ricordare la loro vita oltreoceano.
Ad aspettarli c'è una grande casa ancora in costruzione, situata in un piccolo paesino, Diecimo, vicino a Lucca e iniziata qualche tempo prima, grazie ai soldi che il mio bisnonno aveva spedito dall'America. Come ci raccontava nonno, l'impatto con la nuova realtà italiana non fu delle migliori, soprattutto per i ragazzi, i quali si trovarono a vivere momentaneamente nella casa del contadino dove non c'erano tutte le comodità americane, prime fra tutte il bagno, che ora si trovava all'esterno ed era una semplice buca nel terreno.
La casa fu terminata e divenne una splendida villa in stile liberty, gemella in tutto, mobilia interna compresa, a quella che la sorella di Annunziata, Rosa, aveva fatto costruire anche lei al suo ritorno dagli Stati Uniti. Le sue stanze decorate e i pavimenti con splendide grechine, le cancellate con le iniziali del capofamiglia, i mobili arrivati dall'America raccontavano ogni giorno il viaggio straordinario e i sacrifici fatti oltreoceano.
Per oltre cento anni questa casa è stata il cuore della nostra famiglia. Qui sono cresciute generazioni, qui mia bis zia ha vissuto tutta la sua vita da "signorina", mentre i fratelli formavano lontano le proprie famiglie. Qui noi nipoti abbiamo trascorso estati indimenticabili, tra giochi con i cugini e le buonissime torte dell'Elis. Qui il tempo si era fermato grazie all'amore con il quale la mia bis zia era riuscita a salvaguardare la sua casa dall'usura del tempo.
Dopo la sua morte però tutto ha iniziato lentamente a deteriorarsi come se la casa avesse accusato della perdita della sua amata custode. Oggi quella casa rischia davvero di andare perduta: il tetto ha infiltrazioni e la muffa sta rovinando le pareti delle camere danneggiando, speriamo non definitivamente, le loro belle decorazioni.
Quella casa che è stata per più di un secolo simbolo di solidità e storia ha iniziato a cedere al tempo. Quel tempo che ora io vi chiedo di aiutarmi a fermare.
Purtroppo quei soldi che io e la mia famiglia avevamo messo da parte per ristrutturare la casa, ora ci servono per affrontare nuove spese per mia madre novantenne. Per questo chiedo ora a voi di aiutarmi a salvare la nostra "casa americana".
I fondi che riusciremo a raccogliere grazie alla vostra gentilezza serviranno per
ristrutturare il tetto. Salvare il tetto che è in rovina significa salvare tutta la casa.
Con il vostro aiuto non salveremo solo una villa, ma salveremo la storia della nostra famiglia.
Una storia che appartiene non solo a noi, ma alle migliaia di famiglie che hanno attraversato l'oceano inseguendo la speranza di un futuro migliore.
Ogni contributo, anche piccolo può aiutarci a impedire che questa memoria venga perduta per sempre.
A chi ci aiuterà possiamo offrire soggiorni gratuiti nella nostra villa, così da poter toccare con mano la bellezza e la storia che è presente in ogni angolo
Grazie di cuore a chi vorrà aiutarci, condividere questo racconto o semplicemente leggera la nostra storia.

Grazie!
Barbara

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il y a 9 jours
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💜 Barbara Bebi (Veranstalter)
Cuore immenso. Grazie!
il y a 8 jours